Accademia di Belle Arti di Brera - Dipartimento Arti Visive - Indirizzo Pittura - Corso di Fotografia professor Cosmo Laera
martedì 3 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
domenica 1 settembre 2013
venerdì 30 agosto 2013
APPUNTI PER ESERCITAZIONI. APERTURA DEL DIAFRAMMA
APPUNTI
DIAFRAMMA
Il diaframma è un meccanismo interno all'obiettivo,
formato da lamelle metalliche sovrapposte, le quali formano un foro regolare
che determina il diametro del fascio luminoso (apertura) e quindi l'intensità
dell'illuminazione che colpisce il piano pellicola. L'apertura è la
dimensione del foro nel diaframma dell'obiettivo, ed è indicato dai valori “f”
segnati su un anello dell'obiettivo chiamati stop o diaframmi. I valori più
comuni, dal più aperto al più chiuso, sono: f/1.4 – f/2 – f/2.8 – f/4 – f/5.6 –
f/8 – f/11 – f/16. Aprendo di un diaframma (o stop), per esempio da f/5.6 a f/4
l'ampiezza del foro nel diaframma raddoppia e quindi permette al doppio della
luce di passare, sempre parità di tempo d'esposizione. Il diaframma si comporta
come una pupilla, dosa la luce che attraversa l'obiettivo: si chiude quando c'è
tanta luce e si apre quando la luce è scarsa. Con diaframma più chiuso (f/11)
avremo una maggiore profondità di campo. Il diaframma si può regolare
manualmente o automaticamente.
TEMPO DI ESPOSIZIONE
I numeri sul disco selettore dell'otturatore si
chiamano tempi d'esposizione. Il tempo d'esposizione (della pellicola),
determina la durata d'apertura della tendina dell'otturatore nella macchina
fotografica permettendo così, di impressionare la pellicola. I tempi d'esposizione,
espressi in secondi, più comuni sono: 1/8 – 1/15 – 1/30 – 1/60 – 1/125 – 1/250
– 1/500 – 1/1000. Variando da 1/125 (un centoventicinquesimo di secondo) a
1/250 (un duecentocinquantesimo di secondo) si dimezza il tempo, quindi si
dimezza la quantità di luce che impressiona la pellicola, sempre a parità
d'apertura di diaframma. Impostando un tempo d'otturazione veloce si riesce a
congelare un’azione, mentre con un tempo lento si crea un effetto mosso per
esaltarne la dinamicità. Importante è la scelta del tempo d'esposizione perché
da esso dipende la nitidezza della fotografia. Il tempo d'esposizione è
regolabile sia manualmente sia automaticamente.
PROFONDITA' DI CAMPO
Sulla pellicola si forma l'immagine degli oggetti che
si trovano davanti all'obiettivo. L'immagine risulta nitida solamente quando la
distanza tra l'obiettivo e la pellicola è corretta (piano focale). Oltre al
piano focale abbiamo una zona d'accettabile nitidezza, che è la profondità di
campo. La profondità di campo è la distanza fra i soggetti più vicini e quelli
più lontani contemporaneamente a fuoco. Sono tre i fattori che influenzano la
profondità di campo:
l'apertura del diaframma, la distanza del
soggetto, la lunghezza focale dell'obiettivo.
Più chiudi il diaframma,
maggiore è la profondità di campo. Minore è la lunghezza focale, maggiore
diviene la profondità di campo. Maggiore è la distanza tra il soggetto e
l'obiettivo, più estesa è la profondità di campo.
OBIETTIVI
Gli obiettivi fotografici sono il mezzo attraverso il
quale le immagini arrivano ad impressionare la pellicola. L'obiettivo è
costituito, oltre che dalle lenti, da una serie di meccanismi di controllo
quali il diaframma e il sistema per la messa a fuoco dell'immagine. Gli
obiettivi si dividono in base alla loro lunghezza focale, che si esprime in
millimetri (mm). La lunghezza focale è data dalla distanza tra il centro della
lente e il suo fuoco principale, che è il punto in cui convergono tutti i raggi
della luce, quindi maggiore è la distanza, maggiore è la lunghezza focale.
Mi sono esercitata modificando i tre fattori che influenzano la profondità di campo:
LA FOCALE. Dallo stesso punto ho effettuato 3 scatti con focale differente
Mi sono esercitata modificando i tre fattori che influenzano la profondità di campo:
LA FOCALE. Dallo stesso punto ho effettuato 3 scatti con focale differente
APERTURA DEL DIAFRAMMA
DISTANZA DAL SOGGETTO (mi sono avvicinata)
giovedì 29 agosto 2013
mercoledì 28 agosto 2013
martedì 27 agosto 2013
lunedì 26 agosto 2013
domenica 25 agosto 2013
sabato 24 agosto 2013
venerdì 23 agosto 2013
ESERCITAZIONE. Velocità di scatto/Tempo di esposizione
Il programma di scatto è la modalità con cui la fotocamera gestisce la coppia tempo/diaframma. I simboli relativi che trovo sulla ghiera della mia Canon sono:
P = programmato: la fotocamera sceglie sia tempo che diaframma, lasciando però la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma o di sovra o sotto esporre.
TV = a priorità di tempi: si può scegliere il tempo di scatto, mentre la fotocamera regolerà il diaframma di conseguenza. E' una modalità molto utile quando abbiamo bisogno di un tempo molto breve o, al contrario, molto lungo.
AV= a priorità di diaframmi: scelgo il diaframma e la macchina automaticamente restituisce il giusto tempo di posa.
M = manuale: libertà su tutti i parametri.
AUTOMATICO = la fotocamera decide sia tempo che diaframma. Non si può modificare alcun parametro.
Ho provato a esercitarmi su uno stesso soggetto con i diversi programmi di scatto.
giovedì 22 agosto 2013
mercoledì 21 agosto 2013
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